Mentre il 4 settembre non è una ricorrenza religiosa, ma è legato al trasporto della Macchina, che rievoca la traslazione del corpo di Rosa dalla chiesa di Santa Maria in Poggio a quella delle Clarisse, avvenuto il 4 settembre 1258».
Secondo il sacerdote, «non è affatto in discussione la santità di Santa Rosa, come dimostra il fatto che gli ultimi due papi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno pregato davanti all’urna che contiene il suo corpo».
La verità – sostengono – è che la Chiesa, per motivi a noi oscuri, non riconosce più ufficialmente e universalmente la festa di Santa Rosa, ma la relega al confine diocesano.
Ad avviso del comitato, inoltre, «anche non esistesse nessuna ragione formale, per i viterbesi conta la ragione del cuore che afferma indiscutibilmente che la festa di Santa Rosa è, e deve rimanere, quello della ricorrenza della traslazione, sottolineata alla vigilia, dal trasporto della Macchina, memorabile rievocazione storica dalla traslazione del corpo».
Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=1945&ID_blog=242&ID_sezione=524